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Chiacchiere di
ciclisti
Con i se non si fa la storia
eppur sognar si può la gloria.
Se a tavola fossi sobrio come te
le salite le farei col cinquantatrè !
La sera vado a cena con gli amici
mangio, bevo e non penso alla bici.
Se io fossi dieci chili più leggero
tu mi verresti dietro col pensiero !
Però scendo giù a ottanta all’ora
ed è li che la bici m’ innamora.
Se io non cedessi a tutte le voglie
dell’amica, dell’amante, della moglie
se tante sigarette non bruciassi
io sarei nel numero degli assi.
Se avessi l’ allenamento come te…
di chilometri ce n’ho appena mille e tre !
se uscissi due volte a settimana
la strada mi parrebbe tutta piana.
Se avessi la grinta che hai tu…!
invece io mollo e non ci penso più.
potrei insistere e non staccarmi mai
ma non ci tengo ed evito i guai.
Se io avessi qualche anno in meno
le discese le farei senza freno !
Affronterei più spavaldo la salita
renderei più difficile a voi la vita.
Le chiacchiere se le porta il vento
pedala, sii serio, cambia argomento. |
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Prof.
Rocco
Campanella |
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La vita del ciclista
Voi non sapete quanto sono belli!
corpi asciutti, visi allegri,
frecce veloci, figure snelle
scivolano sulle strade
vibrano nell’aria contro il vento.
Lo sa chi
per sport e un po’ per gioco,
di scatto alle loro ruote,
risucchiato,
ripensa alla gioventù lontana
spesa pure a pedalare.
E’ questo – oggi – per loro
lieto allenamento
ma vittorie di domani già stringono
nel cuore
e gloriosi cimenti e i 30 all’ora
sulle rampe della Maiella;
nella mente lo scatto imperioso
del grande Danilo
che classe insegna ed è segno di stima
quando tra loro umilmente
si infila.
Sono
speranze e nostalgie,
é la vita
che si deve vivere. |
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Prof.
Rocco
Campanella |
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Al
cicloamatore
Il cicloamatore è un tipo strano
passano gli anni e va sempre lontano
passano gli anni e le forze sono scorte
ma lui crede di andare sempre più forte.
Sentendo talor scemar la possanza
pensa che è colpa dell’età che avanza
ma ogni dubbio siffatto cancella
appena può rimontar sulla sella.
Se poi vede che la forza gli manca
sì che in salita si sforza e arranca
ancor prima che tu glielo dici
va da Paride a cambiar la sua bici.
Paride gli monta un altro modello
quello più leggero e di aspetto più bello:
è una bici che dura una vita
va bene in pianura e più in salita.
Così il nostro eroe torna a sognare
che è ancor giovane per pedalare,
che andar in bici è cosa deliziosa
perché a Francavilla c’è La Maglia Rosa. |
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Prof.
Rocco Campanella |
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Le sette
sostanze del fregnone
Prologo
No ! Non m’importa ! costi quel che costi !
arrivare col gruppo a me non piace
io voglio conquistare i primi posti.
Se io non vinco non mi sento in pace
non sono io come tanta gente
che corre perde si rassegna e tace
ma dalla bici non ricava niente
Le sostanze corroboranti
Col fisico che tanto mi permette
ogni giorno a iniziare dalla mattina
le sostanze che prendo sono sette
comincio con la ERITROPOIETINA
che mi aumenta i globuli rossi
ma per il cuore prendo l’EFEDRINA
per sentir le salite come dossi
mi rafforzo col TESTOSTERONE
che produce effetti immediati e grossi
ma non trascuro affatto il NANDROLONE
Le sostanze stimolanti
Quando in corsa si comincia a menare
in quei momenti cruciali e vibranti
per non sentir fatica a pedalare
uso un mix di pasticche stimolanti:
prima prendo l’innocua CAFFEINA,
per restare poi sempre lì davanti
io ricorro alla buona CREATINA;
ma per esser di vincer più sicuro
concludo con la pura SIMPAMINA
che fa diventar tutto meno duro
Epilogo
Ma non far lo scemo ! non farti male !
ogni droga che assumi ti rovina
e ti può esser persino fatale.
Con l’EPO lo sport mal si combina;
se non ti nutri sempre in modo sano
se tu dipendi dalla COCAINA
non illuderti di andare lontano ! |
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Prof.
Rocco Campanella |
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